Nella foto, la 'massima organizzazione' che la Polizia Municipale è riuscita ad assicurare ad Ostia. E' il parcheggio su via dell'Idroscalo, quello destinato a 1.000 moto. Per un evento europeo uno si aspetterebbe almeno indicazioni in inglese, almeno una bandiera dell'Harley Davidson, almeno qualche pattuglia per dare informazioni, almeno qualcuno degli organizzatori presenti, almeno... Il nulla. Il vuoto. Partita la seguente richiesta per fax alla Prefettura e al Corpo dei Vigili Urbani (ore 13:15):
CONSIDERATA LA DISORGANIZZAZIONE CHE SI STA GIA' MANIFESTANDO SUL LUNGOMARE DI OSTIA PER I FESTEGGIAMENTI DEL 110° ANNIVERSARIO DELL'HARLEY DAVIDSON
SI CHIEDE CON URGENZA
DI PRENDERE SERI E CONCRETI PROVVEDIMENTI AL FINE DI GARANTIRE LIBERA E REGOLARE CIRCOLAZIONE A TUTELA DELLA PUBBLICA E PRIVATA INCOLUMITA'. IN PARTICOLARE SI CHIEDE DI APPLICARE IL MASSIMO CONTROLLO SU VIA DELL'IDROSCALO PER NON PROVOCARE INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO DELLE LINEE ATAC 014 E 015.
giovedì 13 giugno 2013
martedì 11 giugno 2013
OSTIA, 110° HARLEY DAVIDSON: ESPOSTO ALLA CAPITANERIA DI PORTO
Presentato un esposto alla Capitaneria di Porto riguardo alle notizie reperibili tramite gli organi di stampa circa le celebrazioni per il 110° anniversario Harley-Davidson a Roma che si terranno dal 13 al 16 giugno 2013 presso il Porto Turistico di Roma ad Ostia. I cittadini esprimono dubbi sul rispetto del "Regolamento per l’Esercizio e l’Uso del Porto Turistico di Roma” emanato in data 27 aprile 2010 dalla Capitaneria di Porto di Roma. Si è chiesto dunque di verificare il rispetto del Regolamento in termini di schiamazzi, orario di apertura, circolazione viaria e parcheggi, autorizzazione attività commerciali e, con riferimento ai due palchi rivolti verso il mare, misure per evitare qualsiasi interferenza alla navigazione marittima ed ai relativi segnalamenti.
venerdì 7 giugno 2013
PORTO DI OSTIA: 100MILA HARLEY DAVIDSON, ZERO PARCHEGGI
Dal 13 al 16 giugno, l'inferno ad Ostia che ci costringerà a presentare un nuovo esposto in Procura. Infatti, oltre 100mila Harley Davidson invaderanno il litorale per le manifestazioni al Porto in occasione dell'anniversario della casa motociclistica statunitense, fondata a Milwaukee nel 1903. Ma dove sono i parcheggi per le 400mila persone previste? Nessuna istituzione provvisoria della disciplina del traffico da parte della Polizia Municipale, nessun intervento del Municipio, preso dal ballottaggio politico, nessuna organizzazione da parte del Porto di Ostia che, per la cronica assenza di parcheggi pubblici, ha da sempre creato seri problemi ai cittadini residenti nell'area, a partire da via dell'Idroscalo fino alle strade traverse del lungomare di ponente. Insomma, un affare per pochi, un disagio per tutti. Gli organizzatori promettono il caos. L’Harley Village sarà attrezzato presso il Porto di Ostia con un "main stage sulla spiaggia" (quale?), musica e intrattenimento, Beach Bar, Harley Bar, area merchandising e vendors, spazio HOG, esposizione gamma H-D, percorso attraverso i 110 anni di storia H-D e i 30 di HOG, tour guidati, demo ride e simulatore di guida Jumpstart. Addirittura due palchi con vista mare ospiteranno esclusive performance dal vivo a cura di una trentina di band musicali, tra cui Adam Ant, Bonnie Tyler e Mike and the Mechanics. Mancano nell'area del porto tutti i parcheggi pubblici previsti, con cantieri da anni fermi e sistemazione delle rete viaria limitrofa mai terminata. Mancano mezzi pubblici adeguati per gestire una così grande massa di visitatori. Mancano ad Ostia le strutture ricettive (situazione peggiorata dalla chiusura del country Club e dell'Hotel Satellite) cosicchè avremo un via vai di moto su tutto il litorale, la via del Mare e la Via Cristoforo Colombo. Sarà paralizzato il presidio ospedaliero del Sant'Agostino, poco distante sul lungomare. Avremo pure la parata delle Harley Ostia-Roma prevista per sabato 15 giugno, con partenza alle 9,30 dalla Rotonda di Ostia e arrivo al parco del Foro Italico, con i primi sette chilometri percorsi nella corsia centrale della Cristoforo Colombo da circa 2500 moto e a gruppi di 500 scortati dalla polizia locale. Tutto a nostre spese perché sembra che non ci sia il contributo dell'organizzazione. E perché si è scelto un posto così scomodo e male organizzato come il Porto di Ostia? Semplice. Serve a rilanciare l'imbarazzante progetto del Secondo Polo Turistico dell'ex-vice Sindaco di Roma, Mauro Cutrufo, di cui il Porto di Ostia fa parte per l'imminente raddoppio. Ma non c'era un altro posto più idoneo? E si doveva fare proprio in piena stagione balneare, sul fine settimana?
giovedì 30 maggio 2013
OSTIA, LUNGOMARE VESPUCCI: VIOLATA LA LEGGE SUI PARCHEGGI PER I DISABILI

Inviato un esposto per denunciare che non ci sono ad Ostia parcheggi a norma per i disabili sul Lungomare Amerigo Vespucci. Dopo un anno dalla scandalosa delibera dei parcheggi a pagamento sul litorale, poi annullata grazie alla nostra battaglia, solo 7 su oltre 1.000 sono i posti auto riservati ai disabili nel tratto da Via Ugo Ferrandi fino a Via del Lido di Castelporziano. Ben 850 metri di strada pubblica in evidente violazione di legge che invece prevede, nelle aree di parcheggio, 1 posto auto ogni 50 riservato per le persone disabili. La Polizia Municipale non si accorge neppure dell'errata segnaletica orizzontale che delimita gli stalli (troppo stretti per consentire l'apertura della portiere), così come non interviene per eliminare la limitazione delle '2 ore' di sosta consentita imposta a ben 3 dei 7 posti auto (che invece dovrebbero essere almeno 20 e senza alcuna limitazione oraria). Con l'arrivo della stagione balneare imporre per negligenza questa ulteriore barriera architettonica ai cittadini è inaccettabile. Per ironia della sorte uno dei parcheggi 'limitato alle 2 ore' e senza la necessaria zona di libero movimento per garantire al disabile di aprire con facilità la portiera e poter compiere le fasi di trasferimento, è proprio davanti alla spiaggia attrezzata Amanusa, spiaggia pubblica dotata di attrezzature per consentire ai disabili l'accessibilità al mare. Spiaggia pubblica dove sventola una bella bandiera del Movimento 5 Stelle. Ad Ostia, non vede niente nessuno?
martedì 21 maggio 2013
X MUNICIPIO (ex-XIII): DOMANI, LAVORI, PIOGGIA E CAOS ALL'INCROCIO DI VIA PINDARO. PARTE L'ESPOSTO.
Lavori davanti all'ex-Drive In, al confine tra Casalpalocco e AXA. La Piazza Fonte degli Acilii è ben nota per il traffico nelle ore di punta, ricevendo, da via Pindaro e dall'Infernetto, probabilmente il più grande volume di traffico del X Municipio (ex-XIII). Domani, con le piogge in arrivo, partono i lavori dell'ACEA senza che sia stato predisposto un percorso alternativo. Partito un esposto al Corpo dei Vigili Urbani e all'Ufficio Tecnico del Municipio.
ESPOSTO
ESPOSTO
mercoledì 15 maggio 2013
OSTIA: L'ABBANDONO DEL NUOVO MERCATO DI VIA CAPO PASSERO
Adesso partono le denunce per l'abbandono del cantiere. Dopo aver 'alacremente' lavorato il 1° Maggio, il giorno della Festa dei Lavoratori e prima dell'inaugurazione del mercato di piazza Tolosetto Farinata degli Uberti, nuova sede del mercato di via Capo Passero, sono passati ben 13 giorni ma non c'è più nessuno. Buche, marciapiedi divelti, recinzioni del cantiere a penzoloni, strisce pedonali cancellate, segnaletica orizzontale assente. Un pericolo per chi deve andare al mercato, un disagio per i residenti e una 'grande' campagna elettorale per Alemanno & Co senza più seguito.
Senza parlare della rotatoria 'in plastica' con un bel lampione che non può essere rimosso, sembra, per mancanza di autorizzazione dell'ACEA. Chi sono i responsabili? L'assessorato dei LL.PP. e un ufficio tecnico municipale non all'altezza, ma anche i vigili urbani di Ostia che non fanno applicare quanto previsto dal Codice della Strada in merito alla segnaletica orizzontale che deve essere di colore giallo ad indicare la presenza di un cantiere in corso. E pensare che son passati ben 3 anni da quando tutto doveva essere terminato.
Senza parlare della rotatoria 'in plastica' con un bel lampione che non può essere rimosso, sembra, per mancanza di autorizzazione dell'ACEA. Chi sono i responsabili? L'assessorato dei LL.PP. e un ufficio tecnico municipale non all'altezza, ma anche i vigili urbani di Ostia che non fanno applicare quanto previsto dal Codice della Strada in merito alla segnaletica orizzontale che deve essere di colore giallo ad indicare la presenza di un cantiere in corso. E pensare che son passati ben 3 anni da quando tutto doveva essere terminato.
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