venerdì 25 marzo 2016
OSTIA: LA ROVINA DEL QUOTIDIANO REPUBBLICA
Le vendite di Repubblica (secondo gli ultimi dati estraibili da http://www.adsnotizie.it) vanno sempre peggio. L'ultimo mese disponibile è quello di gennaio 2016. La tiratura mensile nazionale è di 336.211 copie giornaliere, di cui vendute 230.008 e rese 98.792 (le rimanenti 7 mila sono suddivise tra estero, abbonamenti e copie omaggio: queste ultime quasi 2.500). Repubblica ha 10 edizioni locali (Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Parma, Roma e Torino). Delle circa 65.000 copie vendute a Roma al giorno su 15 municipi, parliamo di neanche 4.500 copie per municipio (per Ostia, sono 3.800). E' chiaro dunque che un giornale come Repubblica non sopravvive per fare informazione ma solo per fare 'comunicazione', nel senso che se non avesse il rimbalzo delle sue notizie dagli altri media (dai social network alle rassegne stampa televisive) raggiungerebbe solo una modestissima parte della popolazione. Una 'comunicazione' targata PD, dopo il declino di un giornale come L'Unità. In altre parole, Repubblica (che non è prima in Italia e a Roma) serve al PD solo in funzione della propaganda richiesta, 'comunicando' la posizione del PD sui singoli fatti/notizie al singolo lettore. L'informazione è un'altra cosa e ad Ostia si è ben visto: lasciare in mano a una sola giornalista la cronaca locale di Mafia Capitale, è stato devastante. Aver difeso fino all'ultimo dalle pagine di Repubblica (edizione Roma) l'ex-presidente del PD, Andrea Tassone (arrestato il 4 giugno 2015), averlo definito "la miglior amministrazione mai vista", aver pubblicizzato la propria amicizia con il clan Fasciani (di cui frequentava il confiscato stabilimento Village, ancora oggi chiuso), aver attaccato tutte le voci dissenzienti del PD 'mafioso' locale, compresi gli imprenditori, ha provocato un sensibile calo delle vendite già drammatico di per sè.
giovedì 24 marzo 2016
OSTIA, MAFIA: CHIAREZZA SULLA MANCATA INAUGURAZIONE DELLO STABILIMENTO VILLAGE
| Il Village è ancora chiuso ma la Hesperia srl già ha 'aperto' gli abbonamenti stagionali |
L'inaugurazione dello stabilimento balneare Village (confiscato al clan mafioso dei Fasciani) è saltata, si dice, per mancanza di documenti. Un'inaugurazione che aveva chiari connotati politici, visto che a prendersela a male sono stati solo gli stessi e soliti personaggi del PD: Matteo Orfini (presidente del PD) e Stefano Esposito (commissario del PD di Ostia). Però oggi Esposito nega questa versione ("non è un tema politico"), soprattutto dopo il disastroso e imbarazzante flop di quanto da lui organizzato a Ostia di recente: il presidio dei Giovani Democratici a Nuova Ostia e la serata contro l'usura presso il Teatro del Lido, entrambi andati deserti.
Per fare chiarezza, in attesa che la Regione Lazio renda noto quali documenti mancavano (visto che fino a poche ore prima aveva dato la sua presenza il presidente Zingaretti), proponiamo un articolo di un giornalista serio, Luca Teolato:
martedì 22 marzo 2016
ESPOSTO - MANCATO RIPRISTINO CHIOSCO SPIAGGIA 'LIBERA'
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| (planimetria estratta dalla convenzione citata nell’esposto) |
Articolo 3 - Oneri a carico dell'affidataria
I - Ripristinare, entro 120 giorni dalla data odierna, i luoghi secondo la planimetria allegata al presente atto quale parte integrante e sostanziale sub allegato A.
Articolo 14 - Risoluzione del rapporto
Il Municipio risolverà la presente Convenzione ai sensi e per gli effetti dell'art.1456 del Codice Civile, a rischio e danno dell'affidataria, ... nei seguenti casi: … mancato rispetto delle condizioni e dei termini indicati alle lettere I, J, K e L del precedente articolo 3.
Ad oggi non solo la struttura è ancora presente ma in data 21 marzo 2016, è stato pubblicato un comunicato stampa (1) di UISP e Libera in cui si afferma che l’ex Direttore del Municipio X (Claudio Saccotelli) avrebbe autorizzato a marzo 2015 la presenza di quel chiosco senza le modifiche richieste dal bando.
Poiché Claudio Saccotelli risulta più volte citato nei fatti di Mafia Capitale, soprattutto per i fatti collegati alle spiagge di Ostia (bando assegnazione spiagge libere, chiosco Hakuna Matata, etc.), motivo per il quale è stato rimosso dalla carica, si chiede chiarezza da parte del Municipio X sui fatti sopra esposti essendo, in caso di silenzio, costretti a denunciare i fatti stessi alle autorità competenti per presunti reati contro il patrimonio pubblico e contro l’erario.
(1) (comunicato stampa pubblicato da http://www.ostiatv.it/ostia-libera-e-uisp-basta-falsita-sulla-spiaggia-libera-spqr-0069418.html a firma di Maria Grazia Stella) “Il chiosco, poi, oggetto delle dichiarazioni alla stampa, è presente su quella spiaggia dal 2009 e come tale viene riportato nella planimetria allegata al bando del 2014. L'ATI assegnataria, malgrado ciò, chiede ulteriori chiarimenti per iscritto agli uffici municipali nel gennaio 2015 e a marzo dello stesso anno riceve comunicazione scritta, sempre dalla Direzione del Municipio, che lo stesso è da ritenersi parte della dotazione della spiaggia, mentre sono da abbattere gli 11 campi da beach volley/tennis abusivi. Che ora ci venga richiesto di abbattere una struttura che il Comune di Roma dichiara ufficialmente e in più occasioni essere propria, ci appare una pretesa eccessiva, anche da parte di chi in questi anni si è sempre distinto per miopie e silenzi”
lunedì 7 dicembre 2015
OSTIA, SPIAGGE: ESPOSTO ALLA COMMISSIONE ANTIMAFIA
Il sottoscritto dr.Ing. Andrea Schiavone, in qualità di coordinatore del Comitato Civico 2013 (www.cc2013.it), espone i seguenti fatti.
La Commissione parlamentare antimafia sarà in missione a Ostia mercoledì 9 dicembre per sentire anche il dirigente della Polizia Locale di Roma Capitale, Antonio Di Maggio, sulla questione delle spiagge.
PREMESSO
- che il nome di Antonio Di Maggio risulta in una intercettazione con Salvatore Buzzi del 21 luglio 2013, all'interno delle indagini di Mafia Capitale, dalla quale si evince che Di Maggio ben conoscesse meccanismi e retroscena della gestione illecita dei campi Rom, fatto su cui mai si è fatta chiarezza;
- che Salvatore Buzzi ha gestito illeciti appalti relativi alle spiagge di Castelporziano;
- che si è appreso dalla stampa che in data 1 dicembre 2015 è stato effettuato il "sequestro parziale dello stabilimento Salus in lungomare Paolo Toscanelli ad Ostia Lido" grazie ai controlli del "X gruppo Mare della polizia locale di Roma capitale guidato dal comandante Antonio di Maggio";
- che, da ordinanza del Sindaco di Roma n.215 del 20.10.2015, Antonio Di Maggio aveva l'incarico di direzione ad interim della U.O. X gruppo Mare fino al 30 novembre 2015;
- che non risulta da tale data alcuna proroga dell'incarico ad Antonio Di Maggio,
SI CHIEDE
prima o in sede dell'audizione del 9 dicembre, che sia chiarito a che titolo Antonio Di Maggio ha partecipato all'operazione di Polizia Giudiziaria presso lo stabilimento balneare Salus.
In fede,
dr.Ing. Andrea Schiavone
La Commissione parlamentare antimafia sarà in missione a Ostia mercoledì 9 dicembre per sentire anche il dirigente della Polizia Locale di Roma Capitale, Antonio Di Maggio, sulla questione delle spiagge.
PREMESSO
- che il nome di Antonio Di Maggio risulta in una intercettazione con Salvatore Buzzi del 21 luglio 2013, all'interno delle indagini di Mafia Capitale, dalla quale si evince che Di Maggio ben conoscesse meccanismi e retroscena della gestione illecita dei campi Rom, fatto su cui mai si è fatta chiarezza;
- che Salvatore Buzzi ha gestito illeciti appalti relativi alle spiagge di Castelporziano;
- che si è appreso dalla stampa che in data 1 dicembre 2015 è stato effettuato il "sequestro parziale dello stabilimento Salus in lungomare Paolo Toscanelli ad Ostia Lido" grazie ai controlli del "X gruppo Mare della polizia locale di Roma capitale guidato dal comandante Antonio di Maggio";
- che, da ordinanza del Sindaco di Roma n.215 del 20.10.2015, Antonio Di Maggio aveva l'incarico di direzione ad interim della U.O. X gruppo Mare fino al 30 novembre 2015;
- che non risulta da tale data alcuna proroga dell'incarico ad Antonio Di Maggio,
SI CHIEDE
prima o in sede dell'audizione del 9 dicembre, che sia chiarito a che titolo Antonio Di Maggio ha partecipato all'operazione di Polizia Giudiziaria presso lo stabilimento balneare Salus.
In fede,
dr.Ing. Andrea Schiavone
domenica 25 ottobre 2015
OSTIA: I VIGILI INTRAPPOLANO I CITTADINI
Oggi, domenica 25 ottobre 2015, una ciclo passeggiata ha bloccato la via Cristoforo Colombo, isolando interi quartieri del Municipio X. Un'imbarazzante organizzazione del Gruppo X Mare della Polizia Locale di Roma Capitale, condotta dal Comandante Antonio Di Maggio, ha scatenato l'ira dei residenti e degli automobilisti. Pessima organizzazione, zero informazione, grande maleducazione del personale in strada. Sarà anche per questo che è previsto il ritorno, entro l'anno, a capo del Gruppo X Mare, del Comandante Roberto Stefano, ingiustamente allontanato da Ostia per aver denunciato gli illeciti della pedonalizzazione del lungomare la scorsa estate.
LA MANIFESTAZIONE
Una ciclo passeggiata a partecipazione libera e gratuita su un percorso di 33 km, dalle ore 8,30 alle ore 13,00. Tutta la Colombo chiusa al traffico sino al mare ed in parte anche il lungomare fino al porto. L'evento (ROAR 2015 - Roma Ostia Andata e Ritorno) è stato organizzato dall'Associazione Due Ruote d'Italia onlus senza creare alcun percorso alternativo. Quartieri come l'Infernetto (oltre 30mila persone) completamente isolati. Attimi di tensione all'incrocio della Colombo con via E.Wolf Ferrari, dove i vigili sono stati costretti a togliere, verso le 9:40 il nastro giallo che impediva l'attraversamento della Colombo stessa. Automobilisti inferociti e pedoni bloccati per pochi ciclisti amatoriali che neppure gareggiavano. Era così complicato prevedere una temporizzazione degli attraversamenti della Colombo? Una ciclo passeggiata può anche prevedere la fermata agli incroci per consentire il deflusso del traffico. Invece no. Strombazzate di clacson, insulti, inversioni ad U al limite del codice stradale: uno spettacolo inaccettabile per un quartiere della Capitale d'Italia. La colpa? Un Comandante dei vigili urbani che evidentemente non conosce i problemi del territorio.
LA MANIFESTAZIONE
Una ciclo passeggiata a partecipazione libera e gratuita su un percorso di 33 km, dalle ore 8,30 alle ore 13,00. Tutta la Colombo chiusa al traffico sino al mare ed in parte anche il lungomare fino al porto. L'evento (ROAR 2015 - Roma Ostia Andata e Ritorno) è stato organizzato dall'Associazione Due Ruote d'Italia onlus senza creare alcun percorso alternativo. Quartieri come l'Infernetto (oltre 30mila persone) completamente isolati. Attimi di tensione all'incrocio della Colombo con via E.Wolf Ferrari, dove i vigili sono stati costretti a togliere, verso le 9:40 il nastro giallo che impediva l'attraversamento della Colombo stessa. Automobilisti inferociti e pedoni bloccati per pochi ciclisti amatoriali che neppure gareggiavano. Era così complicato prevedere una temporizzazione degli attraversamenti della Colombo? Una ciclo passeggiata può anche prevedere la fermata agli incroci per consentire il deflusso del traffico. Invece no. Strombazzate di clacson, insulti, inversioni ad U al limite del codice stradale: uno spettacolo inaccettabile per un quartiere della Capitale d'Italia. La colpa? Un Comandante dei vigili urbani che evidentemente non conosce i problemi del territorio.
giovedì 22 ottobre 2015
OSTIA, SABELLA E LE BUGIE SUI COSTI DEL CARAVAGGIO
L'Assessore alla Legalità del Comune di Roma, Alfonso Sabella, ha imparato presto a mentire come il Sindaco Marino. Almeno 16.293 euro sono stati spesi dal Municipio X per l'esposizione al pubblico di 6 dipinti, anche se Sabella avesse garantito l'11 agosto 2015, sul sito del Comune di Roma, che tutto si sarebbe svolto “senza spendere un euro dei cittadini”.
I FATTI
In data 11 agosto 2015 Sabella annunciava che l’estate romana di Ostia sarebbe durata fino al 30 settembre, grazie ad iniziative comprese in "un programma imponente sotto il titolo Libera estate, libera Ostia". Tra queste, "la serie straordinaria delle mostre di capolavori dei Musei Capitolini", durata 4 giorni per 6 dipinti tra cui un Rubens e un dubbio Caravaggio. Non si conosce con esattezza l'importo totale delle spese sostenute (si stimano oltre i 40mila euro).
Al nostro accesso civico, Gabriella Saracino, Responsabile della Direzione Socio Educativa del Municipio X (prot. CO/120122 del 15 ottobre 2015) ha così risposto: "In merito alla richiesta indicata in oggetto, relativa alla pubblicazione di alcuni dati concernenti l'affidamento dei servizi per l'esposizione al pubblico di sei dipinti presso le sedi del Municipio X e teatro del Lido, si comunica che questa Direzione, con nota prot. CO/106091 del 18 settembre 2015, ha messo a disposizione della Soprintendenza Capitolina ai Beni Culturali - Direzione Musei, la somma complessiva di euro 16.293,00 per copertura delle spese di trasporto, assicurative, di sorveglianza e organizzazione. La suddetta Sovrintendenza ha poi provveduto ad impegnare i fondi provvedendo alla pubblicazione dei relativi atti", che riportiamo in calce.
Dunque, Sabella ha mentito. Un'iniziativa, criticata anche dal Ministero dei Beni Culturali, più vicina a una vetrina politica che ad altro, è costata almeno 17mila euro ai cittadini del Municipio X, nonostante ogni giorno l’amministrazione municipale lamenti la mancanza cronica di fondi per i servizi scolastici e sociali. Non solo. Sabella ha mentito anche sulle opere: delle 6 opere ben 4 non sono mai state esposte nei Musei Capitolini, come invece dichiarato. Inoltre, Sabella, Assessore alla Legalità, che della trasparenza dovrebbe fare il suo vessillo, ha affidato i servizi all'ultimo minuto, senza alcuna evidenza pubblica. L'affidamento infatti è di appena 5 giorni prima dell'esposizione delle opere. Forse 17mila euro sono pochi, ma Sabella riesce a mentire e a gestire senza alcuna trasparenza un flop propagandistico. Insomma, le menzogne di Sabella sono ‘degnamente’ in linea con quelle sulla Panda rossa e gli scontrini del Sindaco Marino.
GLI ATTI
Contenuto: AFFIDAMENTO SERVIZI - Acquisizione in Economia Lavori, Servizi, Forniture
Oggetto: EVENTI ESPOSITIVI A OSTIA INIZIATIVA LIBERA OSTI LIBERA ESTATE AFFIDAMENTO SERVIZIO TRASPORTO ALCUNI DIPINTI PINACOTECA CAPITOLINA DITTA LIGUIGLI FINE ARTS SERVICE COMPLESSIVI EURO 7.293,00
Spesa Prevista: 5.977,87 euro
Estremi Documento: DD/2015 PROT. N. 23939 DEL 18/09/2015 UFFICIO APPALTI - CONVENZIONI - CONCESSIONI - AFFARI GENERALI SOVR. CAP. - U.O. PROGR. CONTR.
Struttura Resp: SERVIZIO COORDINAMENTO PIANIFICAZIONE OPERATIVA E GESTIONE AZIONE AMMINISTRATIVA
Contenuto: ACCORDI STIPULATI DALL'AMMINISTRAZIONE CON SOG. PRIVATI O ALTRE AMM. PUBBL.
Oggetto: EVENTI ESPOSITIVI A OSTIA INIZIATIVA LIBERA OSTI LIBERA ESTATE AFFIDAMENTO E IMPEGNO FONDI INCARICO COPERTURA ASSICURATIVA ALCUNI DIPINTI PINACOTECA CAPITOLINA - ASSICURAZIONE AXA ART - AGENZIA ALESSANDRA E CESARE D'IPPOLITO COMPLESSIVI EURO 9.000,00
Spesa Prevista: 9.000,00 euro
Estremi Documento: DD /2015 PROT. N. 23925 DEL 18/09/2015 UFFICIO APPALTI -CONVENZIONI-CONCESSIONI - AFFARI GENERALI SOVR. CAP. - U.O. PROGR. CONTR.
Struttura Resp: SERVIZIO COORDINAMENTO PIANIFICAZIONE OPERATIVA E GESTIONE AZIONE AMMINISTRATIVA
I FATTI
In data 11 agosto 2015 Sabella annunciava che l’estate romana di Ostia sarebbe durata fino al 30 settembre, grazie ad iniziative comprese in "un programma imponente sotto il titolo Libera estate, libera Ostia". Tra queste, "la serie straordinaria delle mostre di capolavori dei Musei Capitolini", durata 4 giorni per 6 dipinti tra cui un Rubens e un dubbio Caravaggio. Non si conosce con esattezza l'importo totale delle spese sostenute (si stimano oltre i 40mila euro).
Al nostro accesso civico, Gabriella Saracino, Responsabile della Direzione Socio Educativa del Municipio X (prot. CO/120122 del 15 ottobre 2015) ha così risposto: "In merito alla richiesta indicata in oggetto, relativa alla pubblicazione di alcuni dati concernenti l'affidamento dei servizi per l'esposizione al pubblico di sei dipinti presso le sedi del Municipio X e teatro del Lido, si comunica che questa Direzione, con nota prot. CO/106091 del 18 settembre 2015, ha messo a disposizione della Soprintendenza Capitolina ai Beni Culturali - Direzione Musei, la somma complessiva di euro 16.293,00 per copertura delle spese di trasporto, assicurative, di sorveglianza e organizzazione. La suddetta Sovrintendenza ha poi provveduto ad impegnare i fondi provvedendo alla pubblicazione dei relativi atti", che riportiamo in calce.
Dunque, Sabella ha mentito. Un'iniziativa, criticata anche dal Ministero dei Beni Culturali, più vicina a una vetrina politica che ad altro, è costata almeno 17mila euro ai cittadini del Municipio X, nonostante ogni giorno l’amministrazione municipale lamenti la mancanza cronica di fondi per i servizi scolastici e sociali. Non solo. Sabella ha mentito anche sulle opere: delle 6 opere ben 4 non sono mai state esposte nei Musei Capitolini, come invece dichiarato. Inoltre, Sabella, Assessore alla Legalità, che della trasparenza dovrebbe fare il suo vessillo, ha affidato i servizi all'ultimo minuto, senza alcuna evidenza pubblica. L'affidamento infatti è di appena 5 giorni prima dell'esposizione delle opere. Forse 17mila euro sono pochi, ma Sabella riesce a mentire e a gestire senza alcuna trasparenza un flop propagandistico. Insomma, le menzogne di Sabella sono ‘degnamente’ in linea con quelle sulla Panda rossa e gli scontrini del Sindaco Marino.
GLI ATTI
Contenuto: AFFIDAMENTO SERVIZI - Acquisizione in Economia Lavori, Servizi, Forniture
Oggetto: EVENTI ESPOSITIVI A OSTIA INIZIATIVA LIBERA OSTI LIBERA ESTATE AFFIDAMENTO SERVIZIO TRASPORTO ALCUNI DIPINTI PINACOTECA CAPITOLINA DITTA LIGUIGLI FINE ARTS SERVICE COMPLESSIVI EURO 7.293,00
Spesa Prevista: 5.977,87 euro
Estremi Documento: DD/2015 PROT. N. 23939 DEL 18/09/2015 UFFICIO APPALTI - CONVENZIONI - CONCESSIONI - AFFARI GENERALI SOVR. CAP. - U.O. PROGR. CONTR.
Struttura Resp: SERVIZIO COORDINAMENTO PIANIFICAZIONE OPERATIVA E GESTIONE AZIONE AMMINISTRATIVA
Contenuto: ACCORDI STIPULATI DALL'AMMINISTRAZIONE CON SOG. PRIVATI O ALTRE AMM. PUBBL.
Oggetto: EVENTI ESPOSITIVI A OSTIA INIZIATIVA LIBERA OSTI LIBERA ESTATE AFFIDAMENTO E IMPEGNO FONDI INCARICO COPERTURA ASSICURATIVA ALCUNI DIPINTI PINACOTECA CAPITOLINA - ASSICURAZIONE AXA ART - AGENZIA ALESSANDRA E CESARE D'IPPOLITO COMPLESSIVI EURO 9.000,00
Spesa Prevista: 9.000,00 euro
Estremi Documento: DD /2015 PROT. N. 23925 DEL 18/09/2015 UFFICIO APPALTI -CONVENZIONI-CONCESSIONI - AFFARI GENERALI SOVR. CAP. - U.O. PROGR. CONTR.
Struttura Resp: SERVIZIO COORDINAMENTO PIANIFICAZIONE OPERATIVA E GESTIONE AZIONE AMMINISTRATIVA
martedì 20 ottobre 2015
OSTIA, VILLAGE: LA LEGALITA’ SECONDO SABELLA
Ad Ostia, commissariata per mafia, come sempre, succede l’incredibile. Alfonso Sabella, mentre era Assessore comunale alla Legalità e anche delegato dal Sindaco con poteri di Presidente del Municipio X, ha autorizzato il contratto d'affitto della concessione demaniale marittima dello stabilimento balneare Village, di proprietà della famiglia Fasciani condannata per mafia, alla società prestanome dei Fasciani. A godere di questo favore, una società legata ai poteri forti della ex-DC, costituitasi appena due settimane prima del contratto, con nessuna esperienza in ambito di servizi per la balneazione. Su tutto questo, l'ombra di Libera, l'associazione antimafia legata al PD, che ormai, ad Ostia, combatte la mafia gestendo le spiagge affidatele dal Comune di Roma, pur non essendo contemplata tale attività nel proprio statuto. Se Ostia è diventata un letamaio è anche perché è diventata regola la frase dell'imperatore Vespasiano: “pecunia non olet”.
I FATTI
La Malibù Beach s.r.l. ha per oggetto sociale anche la conduzione di stabilimenti balneari e dal 2006 risulta essere la concessionaria dello stabilimento Village, in nome e per conto dei Fasciani. Con provvedimento del 23 luglio 2013 il Tribunale di Roma ha ordinato il sequestro preventivo della società, ponendola sotto amministrazione controllata. La proprietà della Malibù Beach s.r.l. è al 100% della società Settesei s.r.l.s. i cui beni aziendali e le quote sociali sono stati confiscati in data 8 ottobre 2015 a seguito del processo di mafia che ha visto condannato per mafia il clan Fasciani.
Con determinazione dirigenziale n.846 del 24 marzo 2014 il Municipio X ha prorogato la concessione demaniale marittima allo stabilimento Village fino al 2020 all'amministratore giudiziario. Dunque, tra luglio 2013 e ottobre 2015, tutti, compreso Alfonso Sabella, sapevano della proroga eppure nessuno ha adottato alcuna misura cautelare per impedire il gioco delle scatole cinesi compiutosi con il contratto d'affitto nei mesi scorsi.
Il campanello d'allarme risale all'11 agosto 2015, data in cui viene fotografata una ruspa per livellare la spiaggia abbandonata dello stabilimento Village. Manca la necessaria ordinanza della Capitaneria di Porto Roma-Fiumicino, ma l'operazione viene comunque autorizzata con apposita determinazione dirigenziale a firma del Direttore dell’Ufficio Tecnico del Municipio X, Arch. Cinzia Esposito. La d.d. però non risulta pubblicata presso l'Albo Pretorio del Comune di Roma. L'operazione di sistemazione della spiaggia riceve gli applausi dei Radicali che, tramite l'Associazione Mare Vivo, definiscono un successo aver restituito alla popolazione locale un tratto di spiaggia libera. Non è chiaro chi abbia garantito il servizio di assistenza alla balneazione, mentre e sempre più insistente la voce che la spiaggia verrà 'affidata' alla Unione Industriali per farla 'gestire' da Libera.
Ciò che risulta anomalo è che il 7 agosto 2015 la Malibù Beach s.r.l. lascia alla Hesperia s.r.l. la gestione di tutta la concessione demaniale marittima con il consenso dell'Amministrazione Capitolina che ne firma a fine agosto il subentro. La Hesperia s.r.l., creata il 20 luglio 2015 (appositamente per il subentro), può gestire sia la spiaggia sia il ristorante sia il bar del Village. La Hesperia s.r.l. ha due soci, Fabi Lucio e Penelaggi Filippo, e un amministratore unico, Fabi Gianfranco. Penelaggi ha un'attività nel settore informatico (la Inmatica SpA) dove è socio di Giancarlo Gava, nipote del potente DC Antonio Gava. Lucio Fabi è dal 2008 procuratore speciale della KPMG Advisory (servizi professionali alle imprese, specializzata nella revisione e organizzazione contabile, nella consulenza manageriale e nei servizi fiscali, legali e amministrativi). Fabi Gianfranco è anche ministratore unico della C&D Engineering Service. Dunque nessuno dei tre ha alcuna esperienza nella gestione di uno stabilimento balneare. (In calce gli estremi amministrativi del 'misterioso' subentro).
LE DOMANDE
1) Perché l'assessore Alfonso Sabella non ha revocato la concessione alla Malibù Beach s.r.l., ma le ha invece consentito di continuare a gestirla dandola in affitto? Perché non è intervenuto in forma cautelare prima della confisca di inizio ottobre 2015?
2) Perché lo Stabilimento Village, dopo esser stato confiscato, non solo non sarà messo a bando ma addirittura è stato affidato, tramite l'articolo 45 bis del Codice della Navigazione, a una società appena costituitasi che non ha alcuna esperienza nell'ambito dei servizi balneari?
3) Perché si parla di una riproposizione al Village del modello di gestione “Spiaggia ex-Amanusa’ con un front end, questa volta l'Unione Industriali, al solo scopo di far gestire a Libera le spiagge, cosa che non è contemplata nel loro statuto?
4) Perché la spiaggia non è stata assegnata alla Polizia di Stato così come era stato proposto (risulta esserci anche stato un sopralluogo del primo dirigente del Commissariato di Ostia, dr. Antonio Franco)?
Tutte queste domande saranno inviate sotto forma di esposto al Prefetto Domenico Vulpiani, Commissario per Ostia.
Contenuto: AUTORIZZAZIONE
Oggetto: AUTORIZZAZIONE ALLA SOCIETÀ 'MALIBÙ BEACH' R.L. AD AFFIDARE, AI SENSI DELL'ART. 45 BIS DEL CODICE DELLA NAVIGAZIONE MARITTIMA E SS.MM.II., LA GESTIONE DELL'INTERO COMPLESSO AZIENDALE DI CUI ALLA CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA PER ATTO FORMALE N. 13/2006, PER LA GESTIONE DELLO STABILIMENTO BALNEARE DENOMINATO 'VILLAGE', SITO A ROMA, LUNGOMARE PAOLO TOSCANELLI N.197 - 00121, ALLA SOCIETÀ 'HESPERIA SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA' - P.IVA 13471571003
Spesa Prevista €: 0,00
Estremi Documento: ISTANZA PROT CO97893 DEL 27.08.2015; CONTRATTO D'AFFITTO REGISTRATO A TIVOLI IN DATA 7.08.2015 CON NUMERO DI REPERTORIO 4744 SERIE 1T
Struttura Resp.: MUNIC. X -(EX XIII) - DIR. AMB. TERR. - U.O. AMBIENTE E LITORALE
I FATTI
La Malibù Beach s.r.l. ha per oggetto sociale anche la conduzione di stabilimenti balneari e dal 2006 risulta essere la concessionaria dello stabilimento Village, in nome e per conto dei Fasciani. Con provvedimento del 23 luglio 2013 il Tribunale di Roma ha ordinato il sequestro preventivo della società, ponendola sotto amministrazione controllata. La proprietà della Malibù Beach s.r.l. è al 100% della società Settesei s.r.l.s. i cui beni aziendali e le quote sociali sono stati confiscati in data 8 ottobre 2015 a seguito del processo di mafia che ha visto condannato per mafia il clan Fasciani.
Con determinazione dirigenziale n.846 del 24 marzo 2014 il Municipio X ha prorogato la concessione demaniale marittima allo stabilimento Village fino al 2020 all'amministratore giudiziario. Dunque, tra luglio 2013 e ottobre 2015, tutti, compreso Alfonso Sabella, sapevano della proroga eppure nessuno ha adottato alcuna misura cautelare per impedire il gioco delle scatole cinesi compiutosi con il contratto d'affitto nei mesi scorsi.
Il campanello d'allarme risale all'11 agosto 2015, data in cui viene fotografata una ruspa per livellare la spiaggia abbandonata dello stabilimento Village. Manca la necessaria ordinanza della Capitaneria di Porto Roma-Fiumicino, ma l'operazione viene comunque autorizzata con apposita determinazione dirigenziale a firma del Direttore dell’Ufficio Tecnico del Municipio X, Arch. Cinzia Esposito. La d.d. però non risulta pubblicata presso l'Albo Pretorio del Comune di Roma. L'operazione di sistemazione della spiaggia riceve gli applausi dei Radicali che, tramite l'Associazione Mare Vivo, definiscono un successo aver restituito alla popolazione locale un tratto di spiaggia libera. Non è chiaro chi abbia garantito il servizio di assistenza alla balneazione, mentre e sempre più insistente la voce che la spiaggia verrà 'affidata' alla Unione Industriali per farla 'gestire' da Libera.
Ciò che risulta anomalo è che il 7 agosto 2015 la Malibù Beach s.r.l. lascia alla Hesperia s.r.l. la gestione di tutta la concessione demaniale marittima con il consenso dell'Amministrazione Capitolina che ne firma a fine agosto il subentro. La Hesperia s.r.l., creata il 20 luglio 2015 (appositamente per il subentro), può gestire sia la spiaggia sia il ristorante sia il bar del Village. La Hesperia s.r.l. ha due soci, Fabi Lucio e Penelaggi Filippo, e un amministratore unico, Fabi Gianfranco. Penelaggi ha un'attività nel settore informatico (la Inmatica SpA) dove è socio di Giancarlo Gava, nipote del potente DC Antonio Gava. Lucio Fabi è dal 2008 procuratore speciale della KPMG Advisory (servizi professionali alle imprese, specializzata nella revisione e organizzazione contabile, nella consulenza manageriale e nei servizi fiscali, legali e amministrativi). Fabi Gianfranco è anche ministratore unico della C&D Engineering Service. Dunque nessuno dei tre ha alcuna esperienza nella gestione di uno stabilimento balneare. (In calce gli estremi amministrativi del 'misterioso' subentro).
LE DOMANDE
1) Perché l'assessore Alfonso Sabella non ha revocato la concessione alla Malibù Beach s.r.l., ma le ha invece consentito di continuare a gestirla dandola in affitto? Perché non è intervenuto in forma cautelare prima della confisca di inizio ottobre 2015?
2) Perché lo Stabilimento Village, dopo esser stato confiscato, non solo non sarà messo a bando ma addirittura è stato affidato, tramite l'articolo 45 bis del Codice della Navigazione, a una società appena costituitasi che non ha alcuna esperienza nell'ambito dei servizi balneari?
3) Perché si parla di una riproposizione al Village del modello di gestione “Spiaggia ex-Amanusa’ con un front end, questa volta l'Unione Industriali, al solo scopo di far gestire a Libera le spiagge, cosa che non è contemplata nel loro statuto?
4) Perché la spiaggia non è stata assegnata alla Polizia di Stato così come era stato proposto (risulta esserci anche stato un sopralluogo del primo dirigente del Commissariato di Ostia, dr. Antonio Franco)?
Tutte queste domande saranno inviate sotto forma di esposto al Prefetto Domenico Vulpiani, Commissario per Ostia.
Contenuto: AUTORIZZAZIONE
Oggetto: AUTORIZZAZIONE ALLA SOCIETÀ 'MALIBÙ BEACH' R.L. AD AFFIDARE, AI SENSI DELL'ART. 45 BIS DEL CODICE DELLA NAVIGAZIONE MARITTIMA E SS.MM.II., LA GESTIONE DELL'INTERO COMPLESSO AZIENDALE DI CUI ALLA CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA PER ATTO FORMALE N. 13/2006, PER LA GESTIONE DELLO STABILIMENTO BALNEARE DENOMINATO 'VILLAGE', SITO A ROMA, LUNGOMARE PAOLO TOSCANELLI N.197 - 00121, ALLA SOCIETÀ 'HESPERIA SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA' - P.IVA 13471571003
Spesa Prevista €: 0,00
Estremi Documento: ISTANZA PROT CO97893 DEL 27.08.2015; CONTRATTO D'AFFITTO REGISTRATO A TIVOLI IN DATA 7.08.2015 CON NUMERO DI REPERTORIO 4744 SERIE 1T
Struttura Resp.: MUNIC. X -(EX XIII) - DIR. AMB. TERR. - U.O. AMBIENTE E LITORALE
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