giovedì 13 dicembre 2012

ROMA-LIDO. L'INUTILE INCONTRO CON DIACETTI (ATAC)

Un inutile incontro quello di domani tra Diacetti, Amministratore Delegato ATAC SpA, e i cittadini sui problemi della Roma-Lido. Non basta dire “Chiedo scusa ai cittadini romani perché è doveroso quando un servizio pubblico funziona male“. Servono fatti e Diacetti non li ha se è lui stesso ad affermare: "Io mi trovo a gestire un'azienda che ha subito più di 100 milioni di euro di tagli". Non si gestiscono le aziende pubbliche con la buona volontà e non basta lo sponsor Alemanno che sostiene che Diacetti sia "un esperto di erogazione di servizi', viste le sue precedenti esperienze lavorative. Diacetti non ha alcuna esperienza sui trasporti pubblici. Infatti Diacetti dal 2006 al 2010 è stato direttore generale del Comitato Organizzatore dei Mondiali di Nuoto a Roma (di cui ancora il Comune paga i buffi) e dal 2010 è stato prima Amministratore Delegato e poi Direttore Generale di Risorse per Roma spa, nonchè consigliere delegato di quel flop che risponde al nome di Roma City Investment. Ricordiamo che la competenza sulla Roma-Lido è della Regione Lazio e il Comune di Roma deve solo rispettare un contratto di servizio. Se allora il problema della Roma-Lido è l'infrastruttura, che c'entrano i servizi? Un buon autista può riuscire a condurre un auto con il motore fuso? Quale garanzie può dare dunque Diacetti in un settore così complicato come quello del trasporto pubblico?
Il problema di fondo è che ogni intervento anche minimo sulla Roma-Lido rappresenta solo una toppa su un vestito vecchio: la Roma-Lido andrebbe rifatta da capo a piedi. Se invece vogliamo usarla, riportiamola almeno alle condizioni per cui fu creata: collegare Roma al mare, cioè (oggi) Roma al XIII Municipio. Non è solo un problema della linea ma anche delle infrastrutture necessarie per la sua fruibilità (parcheggi, strade per raggiungere le stazioni, collegamenti con mezzi pubblici, etc.). Nelle ore di punta, devono allora essere prese drastiche decisioni: portare a 5 il numero delle fermate (Colombo, Lido Centro, Ostia Antica, Acilia, Vitinia), migliorare i collegamenti di superficie per raggiungere le stazioni e per consentire alla gente di lasciare la propria auto a casa, aumentare il numero delle corse grazie alla diminuzione dei tempi di percorrenza, ribadire che la linea è a servizio prioritario del XIII Municipio. La Roma-Lido è infatti solo una delle 5 risposte per la mobilità che dovrebbe avere il XIII Municipio. Le altre 4: ottimizzazione del trasporto gommato (risoluzione dei problemi della Via del Mare e della Via Cristoforo Colombo), realizzazione di una magliatura stradale completa (collegamenti trasversali e dedicati tra i quartieri), fluidificazione delle intersezioni stradali più critiche (emblematici gli ingorghi al semaforo di Ostia Antica e su Via di Macchia Saponara), controllo del carico urbanistico. Senza tutto questo, non servono i Maya, figuriamoci Diacetti.

dr.Ing. Andrea Schiavone - coordinatore

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