martedì 22 marzo 2016

ESPOSTO - MANCATO RIPRISTINO CHIOSCO SPIAGGIA 'LIBERA'

(planimetria estratta dalla
convenzione citata nell’esposto)
Nella convenzione (prot. CO/113594) firmata il 25 settembre 2014 tra il Municipio X del Comune di Roma e l'Associazione Temporanea d'Impresa (UISP, Libera, Le Grand Coureur), che regolamenta l'affidamento delle attività per la fornitura dei servizi connessi alla balneazione del Lotto 8, spiaggia libera compresa tra gli stabilimenti 'Bungalow' e 'Bonaccia', Lungomare Amerigo Vespucci n.144, si legge quanto segue:

Articolo 3 - Oneri a carico dell'affidataria
I - Ripristinare, entro 120 giorni dalla data odierna, i luoghi secondo la planimetria allegata al presente atto quale parte integrante e sostanziale sub allegato A.
Articolo 14 - Risoluzione del rapporto
Il Municipio risolverà la presente Convenzione ai sensi e per gli effetti dell'art.1456 del Codice Civile, a rischio e danno dell'affidataria, ... nei seguenti casi: … mancato rispetto delle condizioni e dei termini indicati alle lettere I, J, K e L del precedente articolo 3.

Ad oggi non solo la struttura è ancora presente ma in data 21 marzo 2016, è stato pubblicato un comunicato stampa (1)  di UISP e Libera in cui si afferma che l’ex Direttore del Municipio X (Claudio Saccotelli) avrebbe autorizzato a marzo 2015 la presenza di quel chiosco senza le modifiche richieste dal bando.

Poiché Claudio Saccotelli risulta più volte citato nei fatti di Mafia Capitale, soprattutto per i fatti collegati alle spiagge di Ostia (bando assegnazione spiagge libere, chiosco Hakuna Matata, etc.), motivo per il quale è stato rimosso dalla carica, si chiede chiarezza da parte del Municipio X sui fatti sopra esposti essendo, in caso di silenzio, costretti a denunciare i fatti stessi alle autorità competenti per presunti reati contro il patrimonio pubblico e contro l’erario.

(1) (comunicato stampa pubblicato da http://www.ostiatv.it/ostia-libera-e-uisp-basta-falsita-sulla-spiaggia-libera-spqr-0069418.html a firma di Maria Grazia Stella) “Il chiosco, poi, oggetto delle dichiarazioni alla stampa, è presente su quella spiaggia dal 2009 e come tale viene riportato nella planimetria allegata al bando del 2014. L'ATI assegnataria, malgrado ciò, chiede ulteriori chiarimenti per iscritto agli uffici municipali nel gennaio 2015 e a marzo dello stesso anno riceve comunicazione scritta, sempre dalla Direzione del Municipio, che lo stesso è da ritenersi parte della dotazione della spiaggia, mentre sono da abbattere gli 11 campi da beach volley/tennis abusivi. Che ora ci venga richiesto di abbattere una struttura che il Comune di Roma dichiara ufficialmente e in più occasioni essere propria, ci appare una pretesa eccessiva, anche da parte di chi in questi anni si è sempre distinto per miopie e silenzi

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