mercoledì 23 ottobre 2013

OSTIA: AZZERATA LA LIBERA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI

Sono passati 41 giorni da quando ai cittadini è stata negata dal Municipio l'aula consiliare 'Massimo Di Somma'. Ben 11 giorni in più dei 30 previsti dalla delibera municipale del 12 settembre ('Disciplina per la concessione e l'utilizzo delle sale predisposte per conferenze e dibattiti del X Municipio'), necessari per redigere il <regolamento che stabilisca i criteri di assegnazione dell'Aula Consiliare "Massimo Di Somma">. Unico caso in Italia, a Roma, Capitale d'Italia, nel X Municipio, si sta dunque compiendo un grave atto discriminatorio, anticostituzionale e antidemocratico, per il quale sono stati già denunciati Andrea Tassone e Antonio Ricci, rispettivamente Presidente e Presidente del Consiglio del X Municipio. Ad oggi, l'aula consiliare è chiusa ai cittadini e può essere utilizzata <esclusivamente per fini istituzionali>. Un'eccezione però c'è stata in data 18 settembre quando, per presentare una corsa podistica promossa da un comitato di quartiere e patrocinata dal Municipio, l'aula è stata invece concessa senza tener conto della delibera, presente lo stesso Tassone. La 'consulenza' di tutto questo scandaloso comportamento, contrario ai principi fondamentali della partecipazione dei cittadini, è di Rodolfo Murra, capo dell'Avvocatura Capitolina e al tempo Direttore del X Municipio, e del già citato Antonio Ricci, Dipendente della Presidenza del Consiglio dei Ministri, "Specialista Esperto Giuridico Legale Finanziario" come lui si dichiara. Addirittura, durante la votazione della suddetta delibera, Tassone ha 'comandato' alla sua maggioranza, tramite il gesto del pollice rivolto verso l'alto, di votare la delibera senza alcuna discussione. A riferirlo, tre capigruppo dell'opposizione: Ferrara (M5S), Notturni (Lista Marchini) e Colloca (Fratelli d'Italia). Ma c'è di più. E' ormai appurato che tale delibera sia stata generata per impedire l'utilizzo dell'aula consiliare a dei semplici cittadini che volevano, dopo i recenti fatti di cronaca, incontrarsi in un luogo pubblico e parlare della mafia sul litorale romano per colmare i mesi di deprecabile omertà della politica locale e romana (omertà che ancora dura). Dunque, non solo Tassone si dichiara pubblicamente 'carissimo amico' di Mauro Balini, proprietario del porto di Ostia e coinvolto nelle recenti indagini dell'antimafia, senza attendere con prudenza l'esito delle indagini stesse, non solo si ritarda la redazione di un regolamento per concedere (come accade ovunque nel mondo) l'aula consiliare ai cittadini, ma in più si esercita, da parte di Tassone, un uso discrezionale dell'aula stessa, come avvenuto il 18 settembre. Il tutto, con la 'consulenza' dell'Avvocatura Capitolina e di un dipendente della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ultima chicca, in data 24 ottobre il consiglio del X Municipio voterà la revisione dell'articolo 59 del Regolamento Municipale, quello sulla partecipazione dei cittadini, senza averne mai comunicato pubblicamente il nuovo contenuto. Se questa è la politica che combatte la mafia siamo fritti.

Nessun commento:

Posta un commento